Come pupazzi
Saverio Chiti
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Come pupazzi di pezza
che vanno impietosamente a fondo, siete voi...
figli di uomini e donne senza alcuna speranza
senza nessuna libertà di sorta o possibilità di scelta
viaggiatori in un mare d'intolleranza
che accoglie le urla di chi invano cerca un domani.
Come pupazzi di pezza
trascinati dall'assurda corrente verso spiagge affollate
che poco sa del vostro coraggio...
vessati da sfruttatori d'anime
che a niente si piegano
nemmeno davanti all'umana pietà.
Come pupazzi di pezza, prigionieri in cerchi di luce
che or illuminano menti rilassate al sole
troppo impegnate a ignorare i crudeli lamenti
e a non distogliere lo sguardo da cocktail ghiacciati e libri insulsi
per comprendere l'immane tragedia che scorre loro a fianco
e vive attimi di puro orrore nei pianti di materne grida.
Come pupazzi di pezza sbattuti su scogli
smorzate la vita in questo azzurro mare che ancora parla di voi...
figli di un'umanità perversa che chiude le porte
a chi soffre un'esistenza priva di luce
e si nasconde dentro i cerchi bui dell'insofferenza.
Come pupazzi di pezza vi abbraccio col cuore.
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
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