Creature
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Con poche, efficaci parole, la poetessa evidenzia ciò che probabilmente è una grande verità: solo l'uomo, tra le creature dell'universo, cerca un dio, mentre le altre (animali, piante...) vivono la loro vita così com'è, non cercano un dio forse perché si sentono esse stesse parte di quel dio. Ecco cosa ha prodotto la presunta cacciata dal paradiso terrestre: la continua, spasmodica ricerca di un invisibile padrone cui chiedere in vari modi scusa dei peccati commessi dai nostri lontani progenitori.
Il paradosso della ricerca, quando è già dentro nello spirito, lo spirito divino. La mente confonde la purezza dell'anima, che contraddistingue altre creature, così come il pensiero che crea vortici d'immagini e fantasie, nel bene e nel male, turba la spontaneità. Abbandoniamoci con fiducia, e amiamo ogni attimo per com'è. Una poesia che fa riflettere e che condivido.