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Sociale 3 settembre 2015 · lettura 1 min · 2077 letture

Un respiro spezzato

Melina Licata 610 poesie pubblicate
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Un respiro spezzato dalle ali del vento, l’ultimo bacio della vita ammantato dalle onde. Un’esistenza svanisce, mentre cuori aridi s’ ingrassano come maiali, con lauto pasto. Arrivano al cuore, urla strazianti di dolore per le tante ferite e non sarà un nuovo giorno a cancellare la rabbia. Non saranno false lacrime a ridarti i sorrisi. Piccolo angelo tra le secrete vie del cielo ritroverai quella vita che ti vestirà di rose, tra canti gloriosi e vortici di luce mentre qui, la tristezza e già compagna e gli assassini brulicano ancora, tra le sponde.
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Continuano senza sosta le ennesime sciagure in mare. Da un lato i profughi che scappano dalle guerre e dalla fame in cerca di un futuro più sereno, e dall'altro gli scafisti, persone avide di denaro che li ammassano come carne da macello, senza un briciolo di umanità. Le immagini del bimbo sulla spiaggia turca sono eloquenti, sono un colpo al cuore dell'umanità

L'autore
Melina Licata
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Commenti (3)

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Sara Acireale4 settembre 2015

Immagini che straziano il cuore, che dovrebbero servire a scuotere le coscienze e... invece a riflettori spenti, tutto sarà sepolto dall'indifferenza. Non riesco a capire come il senso dell'umanità sia stato perduto. Questo è un esodo biblico che non ha niente da fare con l'emigrazione. SI SCAPPA DA GUERRE E ATROCITÀ. Possibile che ancora non si è capito? Il dramma è tremendo perché la guerra continua in questi luoghi anche perché società occidentali forniscono armi. L'Europa è colpevole...

Luciano Capaldo4 settembre 2015

Sembravano immagini surreali, impossibile crederci. Viviamo anzi sopravviviamo in tempi di indifferenza e queste immagini pur nella loro crudezza hanno scosso l'immondezza dell'uomo che ormai procede verso un baratro infernale. Commuovente anche la poesia. Complimenti.

Giovanni Licata8 settembre 2015

Tutto lo spauracchio che si annida sulla pelle del povero, e l'arricchimento di un uomo che in natura si distrugge, e distrugge per il compenso di essere grande difronte all'umile, che cerca la pace, tutto ciò rispecchia l'opera.