Swans
Willy Zini
307 poesie pubblicate
+ Segui

Rieccomi galleggiare
in preda a chissà quale furore
mentale, galleggiare leggero
su di un manto di piume bianche
pure, immacolate.
Galleggiare riflettendo la maestosa
mia icona riflessa nello specchio
di questo stagno, sporco e puzzolente,
pozzanghera d'acqua lurida, inquinata, putrefatta!
Ma l'accozzaglia di batteri schizofrenici non può che riflettere
l'immagine aggraziata della mia essenza benedetta,
benedetta dall'unione degli dèi della bellezza,
dell'arte, della poesia. Benedetta dal carro
infuocato di Apollo, dalla grazia ultraterrena
di Afrodite. Così si staglia la mia figura
scolpita da chissà quale mano:
sono un Cigno
incarno l'anima dolce quando trasmigra
verso l'etere
e le mie corde vocali vibrano
emettendo l'ultimo testamentario
sprazzo di sublime, una briciola d'arte
e poi la fine.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Willy Zini
Willy Zini nasce a Bormio il 12 maggio 1990. Coltivando da sé interessi letterari e artistici ha iniziato a cimentarsi nella scrittura sin dalla sua adolescenza. Laureato cum laude in Scienze Umanistiche curriculum filosofico all'Università “Carlo Bo” di Urbino, Willy vive dividendosi tra la Romagna e la Valtellina. I
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Luciano Capaldo4 settembre 2015
Un canto che precede la morte. Versi scorrevoli fluidi ed evocativi. Toccano il profondo del lettore anche le immagini offerte con maestria fino ad una chiusa delicata.

