Solo maschere d'intorno

"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
Commenti (6)
In questa poesia si vuol testimoniare quanto certa gente sia vigliacca e preferisca nascondersi dietro alla maschera dell'ipocrisia... piuttosto di esporsi in prima persona... e che alla fine questi comportamenti portano ad essere soli e scomparire...
Quanta ipocrisia c'è in giro... maschere che vengono indossate ogni giorno per spiare il mondo senza mostrarsi. La poetessa ci pone una riflessione molto seria e realistica. Credo che in questo lavoro abbia colto perfettamente una caratteristica del nostro tempo. Le sue visioni sono perfette e i versi molto espressivi. Una poesia che ha centrato in pieno il tema trattato. Veramente bella e condivisa. Stile sempre ottimo.
La vigliaccheria e la falsità si nascondono sempre dietro una maschera che trasmette mellifluamente una non verità, un'aridità di cuore e tutto ciò che c'è di negativo che una maschera tende a nascondere, cercando invece di far esaltare tutto ciò che lo faccia elogiare, da colui al quale sta facendo tanto male. Persone di questo genere è meglio perdere che trovarle. Acute impressioni della poetessa che ha centrato in pieno la questione. I miei complimenti!
E' molto semplice indossare una maschera, confondendosi tra la folla e recitare un ruolo con una sceneggiatura già scritta. Mostrare se stessi per quello che si è, necessita una buona dose di coraggio e lealtà, che a molti manca. In questo nostro tempo si riscontra nell'uomo una superficialità nel vivere e scarse emozioni ...Brava la Poetessa che con il suo poiein suggella versi che si dispiegano su un concetto di grande significanza. Plaudo alla sempre autorevole Poetessa.
Molto facile indossare la maschera e nascondere il vero volto dietro un comportamento vile. Una bella stesura di una lirica che fa davvero riflettere.
Si vive immersi in un mare di ipocrisia dove sul viso tante persone portano numerose maschere per proteggersi e non esporsi allo sguardo e giudizio altrui. La spinta a conformarsi per un'anima sincera e trasparente è forte. Così per sopportare il dolore si finisce per sopravvivere senza vivere, morire di vuoto e solitudine, ciechi di ogni bellezza e gioia.






