La mia felicità
alcuni giorni
quando la luce si spegne
nell'incrocio di speranze e incertezze
altri giorni
sanno d'abitudine
ripetitiva
solita
noiosa
i giorni di
cercare la novità
la meraviglia
la voglia di vivere
qualcuno ancora parla di felicità
e allora
sono i giorni di tristezza
vuoti
vacui
senza senso
senza vita
i miei giorni
non conoscono più
il male dell'insoddisfazione
perché non esiste
amo la mia vita
difficile
dura
a volte angusta
meritevole di un'imprecazione
ma questa è la vita
non c'è luce
senza buio
non c'è silenzio
che non avverta suoni e rumori
la mia abitudine è la serenità
presto la felicità
mi accarezzerà e poi svanirà
come un prodigio
inaspettata
amante di un 'istante
lei così dolce e travolgente
lei che rompe gli argini del cuore
ci illumina gli occhi
lucidi come un mare chiaro a primo mattino
lei che rifugge all'abitudine
la mia felicità
è saperla amare senza aspettare.
©
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L'autore
Nicola
poeta ,se così si può dire dai tempi delle superiori ,ma già prima spesso i professori trovavano alcune mie frasi o scritti toccanti a tal punto che ho ricevuto strette di mano ,molto bello e gratificante ,ma non dovrei dirlo se no dò l'impressione del superbo e non è affatto così, mi piace scrivere ed esprimere i miei
Commenti (2)
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Marco Canonico Baca817514 agosto 2007
Versi mo0lto belli, in perfetta altalenanza tra la rassegnazione e uno sguardo speranzoso all'oggi e al domani.Molto piaciuta.
S
Sempregio14 agosto 2007
Molto intensi i tuoi versi... concordo con molti dei tuoi passaggi... la serenità in primis... la felicità è un attimo... l'accarezzi ed è già volata via... la serenità invece è una costante di vita...
