Cuore distratto
Giorgio Lavino
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Non ce la fa la mia coscienza
a saltare il muro
da essa stessa creato.
Non c’è il muro,
borbotta il mio cuore
rosso di vergogna.
No! C’è e si vede,
urla la mia anima
con la forza ribelle
della verità.
Apri gli occhi,
o cuore distratto,
alza la testa
e guarda in faccia a te stesso
e vedrai l’indifferenza
scritta sul muro,
con un coltello
sporco di viltà.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Giorgio Lavino
Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti
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