Dedicato
Sovvienti ancora mia dea,
il tempo in cui
dividesti l'uomo e il nome
con chi ti precedea.
Io non c'ero
e tu sopportasti
il cane nero
che sette volte
mi mordea le vesti.
Con fermezza implacabile,
forte del tuo amare
in rada attendevi
che il mio animo instabile
ti facesse attraccare.
In vero
qualcosa è andato storto,
ma ora che uniti siamo
nulla è più accogliente del nostro porto:
ti amo.
©
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Commenti (2)
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Pino Penny16 agosto 2007
mi è piaciuta leggerla... ”qualcosa è andato storto... ma ora che uniti siamo nulla è più accogliente del nostro porto”
Leaf17 agosto 2007
avvincente, per lessico e struttura, con l'aria arcaica che ben si presta a raccontare una vicenda d'amore e tormento. Citazioni colte arricchiscono una poesia, che, dietro l'aria tormentata, secondo il mio interpretare, cita una profonda, affettuosa ironia...

