La gioventù
Ti portai con me da quando vidi la luce.
Tu a me per mano mi accompagnasti.
nei giochi, e quanto quell'amor cuce
il tempo e gli anni accarezzammo casti.
Io e te soli, sempre insieme, ti amavo,
felice e gaia nel vento i fiori le danze.
Languivano i cuori, e con te sognavo
Quelle illusioni, progetti tante speranze.
Nuove esperienze, irreali e lievi approcci
quanto io e te di vivere la vita cercammo
Dagli errori riparar raccogliemmo i cocci
fra amari e dolci ricordi, la vita passammo.
Sterile il pensiero, esente dagli inganni,
vivere tutti gli attimi io e te nel tempo.
Uniti nei giorni e le notti per settantanni,
ignari, che vita, di misura era un lampo.
Passarono gli anni, giorni, ogni minuto,
ti allontanavi da me nel silenzio, muto.
Sapevo che nel tempo, mi avresti lasciato.
oggi, sembra ancora ieri, e t'ho perduto.
Si lo sapevo, ma il futuro era lontano,
mia bellissima, sai quanto t'ho amato.
oggi mi manchi, e cercarti sarebbe vano
non c'è rimpianto, ora sei solo il passato.
Una foto del tempo dice sei vecchio,
succede il mattino guardo lo specchio,
un dito sul viso, accarezza qualche ruga.
Rassegnato lo sono, niente vie di fuga.
Per incanto il vetro s'appanna, e mi vedo,
tra rigagnoli d'acqua rughe sparite, sei tu?
Dolce amata, sembri tornata non credo,
sei purtroppo lontana, mia bella gioventù.
©
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