Per Lei
Madonna,
in Lei è il profumo della terra,
Lei è albero della vite
Ma le sue uva son proibite
in questo paradiso per cui si erra
Lei è il sapore del vino rosso
Persistente, divinamente corposo
Sarà per questo che saggiarla non oso...
Morirei ubriacandomi a più non posso!
Lei dagli adorabili ricci pampinei
Con soave bocca di bacca
Che col pennello il maestro ritocca
Baciando i suoi sorrisi eburnei
Lei, Dea della luce,
Angelo della notte.
Lei, Sibilla Cumana
Tenga la morte lontana
Dalla contorta sorte
Che Enea conduce
Lo porti e lo stinga per mano
Attraverso i suoi campi profumati
Dove putti e cherubini si rincorrono lontano
E li, l’eroe si leverà i suoi vestiti
E con lo sguardo un po'sopito
La guarderà felicemente inebriato
Scoprendo nei suoi occhi l’armonia del creato.
©
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