Libellule
Pier Giorgio Cadeddu
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Danzano come libellule di fuoco sullo scuro del giorno
i tuoi occhi gitani;
danzano di quella leggerezza triste ed intima
che ancora ti conosco,
antologici sguardi brucianti di colori fugaci;
sono guizzi di sfinge e di matrona,
nobili lampi di ironia lucente
a ricoprire a stento delusioni di vecchio,
a spingermi verso discorsi interrotti non so quando
camminando di strade mai vissute
nello spegnere stelle e candele di vita.
i solchi del mio volto
orme di carri di viaggiatori senza meta
segnano limiti e percorsi obbligati,
rotaie morte sulla ferrovia delle domande strane;
noi siamo vite parallele
a stridere insieme
sui destini mancati,
sui desideri innominati.
©
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Pier Giorgio Cadeddu
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