Presagio
Giovanni Licata
517 poesie pubblicate
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Vivere nel mondo
corrotto nell’euforia
di essere malvagio,
prepotente e crudele.
Morire nei sogni infiniti
credendo l’esistenza del male.
Questa prospettiva futura,
futuro perverso e crudele,
dove regna la fame e l’angoscia.
Tutto è tetro di fronte
alla pace e all’amore.
In quell’uomo savio
e fiorente, si cela cauto
e ridente, un sorriso
soffocato d’angoscia,
di sapersi nella morsa
di tentacoli, possenti
e potenti dove lui
ne è stato la mente.
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Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Giovanni Licata
Biografia Nato a Favara nel 1947, nel territorio di Agrigento,Scrive, poesie dal 1990, ha partecipato a diversi concorsi letterari, classificandosi spesso tra i primi posti, approfondendo le propri attività sulla pittura ,e alla vita sociale.
Commenti (2)
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Sara Acireale1 ottobre 2015
Purtroppo non è un presagio ma è la verità:viviamo in un mondo corrotto e malvagio dove il debole viene scacciatto e umiliato. Auspico un mondo senza più ingiustizie, dove i deboli vengono aiutati, dove non esistono più prepotenti e sfruttati.
Maria Assunta Maglio1 ottobre 2015
Sagge parole, la corruzione purtroppo distrugge l'etica e il buon comportamento, favorisce il corrotto, danneggia la sensibilità del fragile.


