Identiche diversità
La mia imperfezione
nello specchio dei tuoi occhi
osservo.
Ma poi così diversi non siamo.
Anch’io assaporo lacrime salate
mentre dorme sul divano la voglia
di tentare.
Anch’io arrovello la mia mente,
con acerbi pensieri,
muovendo con il dito una
ciocca di capelli.
Ma un dì c’incontrammo, ed ora,
il palmo della mano sul tuo
volto adagio.
Congiungiamo queste fronti
danzando con gli sguardi che,
giocosi, ci doniamo.
Futili discorsi cancellati in un istante,
reso eterno dal tuo bacio.
Con i nomi più dolci ti ho ribattezzato.
Trepido, all’orecchio, mi bisbigli
parole senza tempo, nate nell’altrove,
da spiriti leggiadri.
Hai visto sciocco?
Ormai essenza unica siamo.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!