Due gocce di pioggia
Hariseldom
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Il cielo era nero
lampi e tuoni
vento che l'agitava
poi la pioggia
sulle strade di Milano.
Due gocce si innamorarono cadendo
urlavano d'amarsi controvento
sognavano di finire nella stessa pozza
per fondersi in un amore senza fine.
A tratti nella caduta
il vento le avvicinava
a tratti dispettoso le allontanava
perché il vento ha strani sentimenti
e dell'amore conosce ogni nota di dolore.
Così quando erano pronte a unirsi
ecco un refolo e una delle due cadde
sul naso di un ragioniere
l'altra sulla bocca di un'infermiera.
I due aspettavano il tram
per tornare a casa
quando i loro sguardi s'incrociarono.
Amore confonde sempre la poesia
con un sax sotto il Duomo
e amore scoppia all'improvviso
preceduto dal tuono.
Così le gocce di pioggia
fecero la magia
di far nascere un amore a Milano
in un autunno che pioveva tanto.
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Hariseldom
Commenti (1)
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Antonio Terracciano3 ottobre 2015
Quando ero ragazzo, seguivo sempre, alla televisione, i surreali raccontini del Maestro Simonetti, che scandiva lentamente e delicatamente le parole accompagnandole con qualche sparuta nota suonata al pianoforte (due automobili che si innamoravano, ecc.) Ne restavo ogni volta colpito, e mi sentivo piacevolmente portato lontano e leggermente turbato. Hariseldom è capace talvolta, come in questo caso, di ricreare quelle atmosfere, facendoci assaporare una vera poesia (tanto più difficile da realizzare quanto più estranea alle metriche ed alle rime) della diversità, della remota possibilità, del sogno.
