Il limite

Quando uno arriva al limite significa che è tutto finito,
tutto svanito, tutto dissolto,
tutto sepolto.
Non ci sono più macerie da spostare né polvere da sollevare,
non c'è più il corpo,
che ormai si è dissolto,
polverizzato, svanito nel nulla...
La mente?
scoppiata, esplosa,
sovrastata da mille problemi e mille pensieri...
L'anima?
anche lei non c'è l'ha fatta,
offuscata, oppressa,
schiacciata dal troppo dolore,
dalla troppa sofferenza,
da lotte contro i demoni
che stanno fuori e dentro di noi.
Come si può arrivare al limite e non accorgersene?
perché sono stati gli altri a farti arrivare al limite,
non rispettando il tuo dolore,
la tua sofferenza,
ignorando le tue urla silenziose,
e tutte le lacrime che hai dovuto ingoiare.
Si può urlare in silenzio?
Si, ed è ancora più devastante,
perché è l'anima ad urlare,
la parte più profonda di noi...
e le urla si scavano il percorso
dentro il nostro corpo,
dilaniandolo,
è come se un demone
ti stesse strappando tutta la carne,
la pelle da dentro il tuo corpo.
Le persone che ti passano accanto
non vedono nulla,
non sentono nulla,
per loro non esisti e non sei mai esistito.
Chi si ricorderà di te?
Nessuno...
forse la tua anima che viene a riprenderti,
per donarti l'ultimo saluto,
solo lei si ricorderà di te...
E' nata con te e morirà con te,
è stata l'unica che ti abbia mai amato,
perché era la tua essenza,
mente e corpo nello stesso tempo.
Nessun'altro è riuscito ad amarti,
nessun'altro avrebbe mai potuto amarti,
creatura unica, rara e sensibile
per abitare questo arido pianeta,
troppo unica per essere capita...
Troppo intelligente,
troppo forte,
ma nello stesso tempo troppo fragile,
come una bellissima farfalla...
bellissima da ammirare,
ma anche facile da distruggere,
basta un colpo di vento,
tagliarle le ali,
o imprigionarla all'interno di un involucro di vetro nero.
Ed 'è così facile distruggerla,
annientarla togliendole tutta la sua vitalità,
la sua forza,
la sua bellezza e tutti i suoi colori...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!