203 lettori online · 362.841 poesie · 7.971 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Pagina personale maria51.clubscrivere.it — spazio del socio sostenitore
Home Poesie Sociale
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Maria Assunta Maglio
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Sociale 3 ottobre 2015 · lettura 1 min · 1953 letture

Come... relitto

Maria Assunta Maglio 649 poesie pubblicate
+ Segui
Batte cuor, d' un vecchio emarginato, deriso da sguardi che toccan disprezzo, eppur vive! in quel gelido cassetto. Mani tremanti abbracciano amico fedele, soffre nello spazio di vuoti meandri, cupo silenzio s'aggira, al deflagrar dei sensi, sguardo stanco il vento spinge. Lancinante pensiero l'io assale, al torto subito d'ingiustizia crudele, nelle vane parole, speranza muore, sfuma giustizia al sorger delle aurore. Solo! come relitto abbandonato, coglie emozioni, in quel lembo arduo e spinoso, avrebbe voglia di lasciarsi andare, chiuder gli occhi e morire. Credere ai diritti, alla giustizia umana, rimane miraggio, solo utopia.
#Cane#Mano#Gelo#Vecchio#Cuore
♥ 0 💬 4
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Ingiustizia male del secolo, giustizia rimane miraggio, è solo utopia. Poesia partecipante al concorso"Scrivere"Settembre 2015 Miralago Roma.

L'autore
Maria Assunta Maglio

Insegnante di scuola dell'infanzia ho amato,ed amo la mia professione,intesa come missione di vita.Da sempre ho avuto il pallino di scrivere poesia,amo leggere e confrontarmi.Opero come volontaria,presso la Caritas e Centro di Ascolto parrocchiale.La mia indole è : amare il prossimo aiutare il debole e il bisognoso.

Tutte le opere →

Commenti (4)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Grazia La Gatta3 ottobre 2015

E' verissimo quello che ci dice la poetessa con questi bei versi fluidi, piacevoli alla lettura; purtroppo c'è un forte aumento della povertà, anni addietro era raro incontrare tanta emarginazione, c'erano, è vero ma la maggior parte era per loro scelta e non costretti per mancanza di lavoro o ingiustizia. Lirica bella e apprezzata per tema e forma.

Giovanni624 ottobre 2015

Il povero diviene sempre più povero questo è quello che si evidenzia al giorno d'oggi. Per la società attuale esiste solo chi è sano fisicamente e mentalmente e non si cura di chi ha problemi per vivere. Profonda ingiustizia a cui non c'è rimedio. Una bellissima e profonda poesia!

Donato Leo5 ottobre 2015

Una grande piaga sociale che tutti vediamo, ma nessuno pone fine all'emarginazione di questi soggetti. Ci vorrebbe poco, mettere in atto la buona volontà. Versi che commuovono il lettore.

Antonio Biancolillo5 ottobre 2015

Si avverte tutta quella sete di "giustizia" nel nostro quotidiano vivere... A volte si rimane come interdetti a qualsiasi pensiero che cerchi una possibile soluzione ...e asi avverte in tutto quell'utopia che egregiamente chiude la lirica dell'Autrice... Molto apprezzata...