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Willy Zini
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Ti sento come non ho sentito mai, vieni -
è qui l'ampiezza delle mie braccia
pronte ad abbracciare il vuoto,
con te.
Questo mondo è "contenuto
senza uomo", ormai.
Barattolo di latta rotolante
e stritolato dai rumori delle teste,
depresse!
Ho coniugato la mia libido esistenziale
all'occhio critico della profondità sensibile.
La mia statua di creta e di carne e budella s'infuoca,
e scrive.
Vaticinando consigli e teorie, perdendo contatto
con la vostra realtà ipnotica e depravante,
cavalco le lande terribili e fantasiose
delle identità.
Ho riscoperto fiori che in un lontano futuro
ricordo mi salvarono la vita, e ho sentito proiettili fischiare
con altri occhi e materie grigie abbrustolite a watt.
Sono nato elettrizzato.
Il barattolo si è svuotato, l'apocalisse si concretizza
sotto il naso intasato da fumi e polveri e speranze vuote.
Quando suona la campana mi pare d'essere l'unico
piccolo essere in disparte, a gioire e soffrire
del mio
del nostro
barattolo che emette latrati d'acciaio e vomita grattacieli
di nulla e di vetri e di scheletri... mentre ossa si sbriciolano
e veleni saccheggiano corpi quasi- del- tutto- svuotati,
solo materia.
E il cielo è sempre più grigio,
ma l'azzurro risplende da dentro.
©
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L'autore
Willy Zini
Willy Zini nasce a Bormio il 12 maggio 1990. Coltivando da sé interessi letterari e artistici ha iniziato a cimentarsi nella scrittura sin dalla sua adolescenza. Laureato cum laude in Scienze Umanistiche curriculum filosofico all'Università “Carlo Bo” di Urbino, Willy vive dividendosi tra la Romagna e la Valtellina. I
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