Tu che mi dicevi
Nunzio Buono
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Non ci sarà che giorno, stanchi
a risalire dai campi il verde e poi l'autunno a ritrovarci
curvi steli a raccontare di noi e dell'estate
Avevi gli occhi ed io il tuo guardare
in luce appesa al buio, la luna
l'odore della sera che ancora appare
Il nostro fianco e tu che mi dicevi
e ti sentivo voce tra le labbra e ti tenevo
tra le gambe il freddo da scaldare
Non so dove finisce poi l'azzurro
se guardo il suo silenzio d'orizzonte e spesso accade
di alzarmi nuda voce di una voce ad ascoltare il senso
Salpammo in volo dalla sete
dal fondo del bicchiere alicante
nella bugia dell'infinito
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L'autore
Nunzio Buono
Breve biobibliografia di Nunzio Buono Poeta, scrittore, recensionista, si possono trovare le sue liriche in diverse antologie di autori vari, scrive in siti di letteratura di notevole pregio, ricevendo consensi critici da giornalisti di grande rilievo. Diverse le note di merito e d’onore ricevute, vincitore di concors
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