Folle di vuoto...
Mani sapienti del perdono
sommuovono
gli impuri desideri
e
avida del tuo asilo
incespico
in un levigato pianto d'ombra...
Le tue sfaldate parole
varcano la soglia
consunta
del mio grido assetato
d'amore
e
uno scialbo solco
d'aldilà
trasfigura il turbine
del mio vacuo corpo
in una tremula nenia
d'adultera aria...
Si screpola
la pelle di carta
nella notte disabitata
che più non scrive di me,
solo questo strazio innamorato
sillaba ancora
il mio giglio chiuso...
Sradicato volo...
©
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L'autore
Silvietta
Scrivere... scrivere... scrivere della mia vita, del mio flusso di emozioni, di sguardi e orizzonti..
Commenti (1)
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M
Maria Francesca19 agosto 2007
Molto bella, latua poesia è scritta con eleganza, ottima la chiusa