10/10/15 - Kaboom!
Willy Zini
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D'un tratto ecco le palpebre
spalancarsi miracolosamente, le ugole
riemergere dalla caverna della trachea
e le labbra spalancarsi a gridare
disgustate contro quest'ondata
di terrore - (qualcuno sorride beffardo) -
Quanto manca perché la Storia si ridesti
con un colpo di falce a raccogliere
il misero frutto della stagione degli ignavi?
Un giorno lo schermo piatto vomiterà
le immagini della "nostra" guerra:
sarà disperazione nei campi bruciati,
ruderi rifugio di spiriti condannati
e tante grida e molto sangue.
Ma questo non accadrà - forse -
ora la guerra è Conto Corrente,
quoteranno in Borsa il pane, vite
umane - e le azioni crescono
si rimpinzano i pancioni, bruciano
soldi fittizi, risorgono e scompaiono,
la terra s'avvelena e la gente
è affamata è trottola che gira...
un sibillino Golia
vuole schiacciare Davide -
(i curdi sanguinano) -
quando scoccherà l'ora
della fionda?
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L'autore
Willy Zini
Willy Zini nasce a Bormio il 12 maggio 1990. Coltivando da sé interessi letterari e artistici ha iniziato a cimentarsi nella scrittura sin dalla sua adolescenza. Laureato cum laude in Scienze Umanistiche curriculum filosofico all'Università “Carlo Bo” di Urbino, Willy vive dividendosi tra la Romagna e la Valtellina. I
Commenti (1)
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Claudio Arzani arzyncampo13 ottobre 2015
Non è facile ridurre in versi un fatto di cronaca quotidiana. Il rischio è sempre quello di 'sforare' nella prosa o nel resoconto giornalistico. Credo che la tua poesia abbia raggiunto l'obiettivo di evitare sia l'uno che l'altro rischio. Letta con piacere e con condivisione sul difficile tema
