Verso dov'eri
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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Notti di soglie randagie
serragli di stelle
e albe migrate oltre i muri d’acanto
Di nuovo sera: si raggomitola
il giorno sulla nuca
mentre il cielo somiglia a un rapace
con la bocca sazia e crudele
più che una radice l’equilibrio
è un esserci in bilico sulle stagioni
perde le foglie si brina risboccia
e mentre tutto invecchia
dalle mani le parole scivolano
sulle carte di un’altra traslazione di me
verso dov'eri
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
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