L'attesa

Sta nella dimensione
insorta
tra un attimo e l’altro della mente
sta nell’ora
restata ferma
nel tuo silenzio censurato
nelle carezze assopite
su ricordi freschi
che ancora lasciano
il tuo colore sulle dita
l’attesa è un filo
che dipano
da un drappo
che ti copre alla mia vista
è la privazione ammaliante
della mia ragione
è la mia colpa senza condanna
che ti ha reso randagia
oltre un orizzonte iridescente
l’attesa è il tuo sentiero
dove viaggio
all’inverso del respiro
è un mare
dove lascio lo sguardo alla deriva
libero
di navigar con la tua ombra.
©
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L'autore
Turan
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