Lisboa

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Lisbona mi manca nel mio peregrinare europeo e così prendo questa bellissima poesia quasi come una guida turistica, un invito a visitare prossimamente questa città di Fado, d'Atlantico e di terra arricciata... Molte le immagini suggestive usate dal poeta per descriverla e poetarla, una per tutte:"uomini fermi e colorati come alghe di terra..." Molto piaciuta ed apprezzata, complimenti.
Direi che l'autore, facilitato nel suo compito in quanto sardo (lo evinco dal cognome; il sardo, nella lingua, con tutte quelle "u", e nel carattere, è forse il popolo italiano che più si avvicina al portoghese) ha colto benissimo lo spirito di Lisbona e del Portogallo: gli uomini sono silenziosi, riottosi, e le donne austere, altere; la Spagna, a contatto con l'Atlantico, sembra perdere la sua baldanza, e si fa fragile, dubbiosa; ci si trova all'estremo occidente, ma paradossalmente anche un po' in oriente; e la nostalgia ed il destino avverso espressi dal fado continuamente muoiono e rinascono, come la città, capitale di uno degli Stati più vecchi d'Europa.

