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Riflessioni 14 ottobre 2015 · lettura 1 min · 956 letture

Una bufera infernale

Luciano Capaldo 401 poesie pubblicate
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Da bufera infernale sbattuto, saldo la mia lussuria. Come una capra cieca mi rimetto a Dio per recuperare fede. Ho sempre coniugato amore al presente ma, dura poco... e allora ho abitato il mio futuro con il peccato della carne. Limiti non ho e limiti non ha. Non so più se, a far divenire rosso il viso, sia il pudore... falso o il desiderio di sesso eccelso. Tante e tante mi hanno amato con il loro corpo; quale miglior modo insomma per rimanere soli. Di vizio capitale ora sono pago e quindi, per fede conquistata... pago!
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Commenti (12)

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Anna Rossi14 ottobre 2015

L'autore pone l'accento su un argomento difficile da trattare, il combattimento interiore fra gli impulsi della carne e il non peccare. Un'opera che merita attenta riflessione. I miei sinceri complimenti Luciano

Rosetta Sacchi14 ottobre 2015

Una bufera che imperversa dentro di noi. Passano in rassegna tanti pensieri, vizi e virtù. Difficile a volte operare una scelta, difficile trovare un equilibrio quando ci si sente combattuti tra il fare una cosa e il suo opposto. Dicono questo i versi dell’autore. Ma il problema principale è sempre quello che riguarda l’amore, un amore che il nostro pensiero concepisce puro, sublime, assoluto, ma che nella realtà non trova riscontro. Non si può giungere che a una conclusione, a dirla con il poeta, meglio la solitudine anziché illudersi con un amore solo fisico.

Pagu14 ottobre 2015

Una riflessione profonda scritta con uno stile che cattura immediatamente l'attenzione del lettore. Sicuramente è un lavoro che fa nascere discussioni importanti, perché peccato e redenzione sono temi sempre attualissimi e il poeta ci chiede di valutare la situazione per capire cosa fare o come affrontare il tutto. Che dire... ottimo, la poesia serve soprattutto a questo.

Grazia Denaro14 ottobre 2015

Purtroppo l'uomo non riesce a stare senza sesso, e fisiologico, periodicamente penso che ne senta il bisogno. Ma non deve colpevolizzarsi e sentirsi inadeguato nel suo intimo se si comporta adeguatamente in tutti ciò che ci richiede la vita. Una lirica che è paradgma di un'autoanalisi che l'autore si fa. Il mio plauso!

Anna Di Principe14 ottobre 2015

Una diatriba interiore dell'Autore che nasce da un'analisi sui vizi e virtù in amore... farsi rapire dall'amore solamente fisico, di cui è ampiamente soddisfatto o amare con puro e leale sentimento? Negli ultimi versi, espressi in modo suasivo ed arrivante fa intuire di avere le idee ben chiare... certo il tema è accattivante, che induce a ragionamenti anche scientifici. In ogni caso la lirica è piacevole e godibile nella lettura per un'accurata e sapiente scelta lessicale. Il mio plauso.

Sara Acireale14 ottobre 2015

La lirica è ben stilata... Il cuore del Poeta è dentro una bufera infernale per il suo vizio capitale... Sinceramente amare non mi sembra vizio, La violenza, la cattiveria, l'invidia e la maldicenza sono vizi capitali perché fanno male al prossimo ma l'amore sessuale con una persona consenziente e maggiorenne non mi pare che sia un male perché, come scrive una Poetessa nel suo commento, è una cosa fisiologica. E allora non c'è bisogno di colpevolizzarsi... Apprezzata

Anna Maria Cherchi14 ottobre 2015

Il "sesso", mi meraviglia sempre che si pensi come peccato, visto che senza, il mondo non esisterebbe. Anche un credente dovrebbe porsi la domanda del perché Dio avrebbe dovuto scegliere il peccato come motore del mondo. La poesia è molto bella e visto il poeta non potrebbe essere diversamente. Complimenti

Fra mie stra- preferite, ques'opera conferma l'autore Luciano Rosario Capaldo grande Maestro d'erotismo, profondo conoscitore della brama dei sensi... mi chiedo perché, la lussuria, sia per alcuni "un peccato da dover scontare", forse... è essa invece una splendida esperienza della quale godere con gioia candida senza falsi moralismi.

Grazia La Gatta15 ottobre 2015

Una bufera di sentimenti sono il risultato di questa splendida poesia del bravo autore Capaldo. Lirica piaciuta e apprezzata per stile e contenuto.

Eolo15 ottobre 2015

La vita è un turbine di emozioni che ci confonde, come il nostro sentire si anima di vortici e stasi, difficile a volte scegliere senza farsi trasportare dall'impeto, dalla passione. Alto significato dai al tuo testo, bravo più di sempre.

Antonella Garzonio16 ottobre 2015

L'autore, in bello stile, si interroga su quante volte la prepotenza della carne vanifichi ogni buon proposito di non peccare, se sia opportuno scegliere la solitudine al mero amore fisico. Io penso che ognuno debba seguire il proprio sentire, al di là di schemi e assiomi che non amo accettare in toto. Un ottimo testo, complimenti.

Maurizio Trapasso18 ottobre 2015

Versi aulici che gettano viva luce su non comuni momenti esistenziali... Bellissima complimenti!!!!