Pare in ritardo il sole
Il monopoli
si è mascherato da gioco dell’oca.
Volesse il cielo
spogliarsi di nubi
come ogni giro di dadi
coglie il via
sebbene
un non so che
trattiene la mano.
E il gioco è serio
ha le sue regole
binari
e non deraglia
anche se qualche ragione
che vale
vuole rilanciare i dadi in fallo
che cadono dal tavolo.
Oggi
ogni lancio
arriva a due passi
annaspando su chi
la dea bendata ha detto tutto.
Lo zoppo arriva ma non vince mai.
Le scommesse
si scambiano in saluto l’esca.
Del dopo n’esce
l’ombra silente e fredda.
Un falò…
e invece piove.
Pare in ritardo il sole.
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Commenti (1)
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Mauro Zappi30 novembre 2005
Bellissimo questo paragone... mi piace..! ... Mauro