Ode alla castagna moritura
Se mai nessun a te volse la lode oggi dedico a te
questo mio canto umile frutto del settembrino bosco
e a te s’accosta una pur umile figura che riporta
a ricordi voci profumi di quei miei passati anni:
ancor oggi come un tempo in un angolo di strada
caldarroste grida un omino dalle nere dita a rimestar
sopra un bracier fumoso voi autunnal del riccio figlie
generose tanto dal ghiotton tutto bramoso darsi
dopo nel cuor colpite e tanto dal fuoco tormentate
un gemito un crepitio un caro caldo profumo di un addio.
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L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
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