Uomo profondo
Rita Stanzione
1949 poesie pubblicate
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Uomo profondo
angelo, dio
animale innocente
aiutaci a farci il letto
nei nostri umori stropicciati
prendici le paure dei sogni
e trasformale in palpiti
Riscaldaci il gelo e perdona gli addii
le rabbie e il borbottare cialtrone
Rubaci il cuore e ricostruiscilo
come una noce profumata
Dacci la trasparenza delle stelle nuove
l’animo che incespica e non si spaventa
il vagare delle foglie che tornano ai nidi
Aiutaci a fermarci e ripensarci
a non pensarci più e dimenticare
a ricordare di aver dimenticato
Ad essere profondi, leggeri
elastici, forti, fragili, impossibili
Ad annuire, a dire di no
essere inverno ed estate
polpa e buccia, succo dolce di ferita
Aiutaci ad essere il vagito
che vista la luce sa quanto bruci
E lasciarsi bruciare, volere
Aiutaci
©
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (2)
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carla composto19 ottobre 2015
parole bellissime una richiesta d'aiuto scritta in modo originale una richiesta a chi è dentro di noi, per aiutarci ad accettare anche le piccole cose, il quotidiano... ad accettare noi stessi così come siamo... una lirica che arriva proprio perché genuina e bella... apprezzata e sentita
rosanna gazzaniga21 ottobre 2015
Una preghiera all'uomo profondo, al Dio nascosto in ogni uomo... versi bellissimi che sgorgano dal cuore di ognuno e che la poetessa ha esternato in un crescendo emozionante!


