Non servono parole
Una rosa si spogliava dei suoi petali
mentre passava un'angelo di strada,
sotto un ponte lastricato di ricordi
raccoglievo i suoi veli ad uno ad uno.
Senza pudore mi accostavo al suo respiro
col cuore gonfio che sentivo vacillare,
in un angolo lontano da ogni lacrima
nella maschera ostentata di un sorriso.
Mi chinavo sulle parole stracciate a metà
rovistando tra i passi che ho visto andar via,
ho sperato di baciare i tuoi occhi
soffocati in un groviglio di giorni mancati.
Nella memoria di una strada confusa tra i rovi
ho guardato le mie mani frantumare i miei sogni,
ho veduto sanguinare il mio pianto
mentre le stelle svilivano inghiottite dal sole.
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L'autore
gianni manca
sono nato e vivo a Nuoro nel cuore della Sardegna scrivo da quando ero un ragazzino ma sono rimasto un dilettante,è una mia grande passione mettere sulla carta le mie emozioni,è l'unico mezzo per poterle esternare,spero di poter trasmettere in chi mi legge le stesse cose che io provo nello scriverle.
Commenti (2)
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Luciano Capaldo21 ottobre 2015
Un amore finisce e muore anche quello che c'è intorno. Un dolore vissuto e fatto vivere. Un'atmosfera triste, una utunno dell'anima che precede un inverno freddo del cuore. Immagini e versi di grande effetto.
Francesco Rossi21 ottobre 2015
Un cantico che ha la particolarità di esprimere la sensazione cruda della sofferenza per amore.

