Se fosse amore vero?

Guardava il cielo
come un albero, per dare tanto
frutto, fu notte fonda ed’esce da
sconfitto; nulla cresce sugli baratri
della gente, si respira un’aria di
musica dolente.
Ha figli e nipoti e
nel sentirli il suo cuore si sveglia,
anche gli acquisiti sono nipoti e figlia;
gli mancano e forse gli manca, essere
avvolti nelle tenebre chi di loro
ci guadagna?
In quelle notti
che non ha sonno, quando
scrive, il contatto con l’anima è
un bisogno; nel amare non c’è
età, è un dare amore con
dignità.
Scocciasi per
quel gesto? In quella bellezza
c’è il cuore che accelera il battito;
consapevole del fatto, nemmeno
un’onda è capace, di sfiorargli
il volto.
Gli scriveva che
stavano bene assieme, era
il suo dire, perché si è indurito il
cuore? Mutò l’intelletto e si fece
scuro il cielo, pensò; se fosse
amore vero?
Con chi gli è
stato vicino, era gioioso
con tutti e sempre pronto;
oltre essere un uomo che cura
le cose belle, gli piace vivere
ogni giorno.
Vide un sorrisino
sulle labbra, come se fosse
un povero scemo; il non risolto
li divide, le cose non dette come
si fa a capire? Questo è quello
che lui crede.
Le parole di lei;
restano giorno dopo giorno
e diventano le sue parole; sono
così uguali, perché non capire;
tutte e due testardi, difficili
nel amare.
si ricordano
nei sogni, dove li porta il
pensiero; con la sua presenza
ha scoperto ... di essere fragile,
però lui si chiede, il suo dire
era sincero?
Lo dice tutto
d’un fiato, questo amore
come è nato, per che è morto;
era amore o non lo era, il suo
cuore credeva e sperava a
una storia vera.
Era il custode
di quel sole; erano l’uno per
l’altro e il tutto veniva dal cuore; è
solo un triste ricordo, senza vedersi
ne sentirsi per dirsi almeno buon
giorno.
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