Di morte e d'amore
Mi detesto quando ho la stupida pretesa
di ritrovare l’amore perso per sempre
guardando il fondo di un bicchiere di rhum.
Non è il liquore che deforma la prospettiva
e non è la prospettiva che rincorro
tra i riflessi del vetro scadente.
È la stessa vita, che sul binario circolare
s’avvita su se stessa in una spirale di
nuove vite e di nuove morti,
saltando dall’una all’altra
con la stessa disinvoltura
com’io faccio dal vino al rhum.
Detesto l’uomo nello specchio
quando mi dice di tornare a casa,
quando mi nega un altro bicchiere,
quando mi guarda come fossi ubriaco.
Che ne sa lui in fondo
di morte e d’amore?
©
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