Piccola stella
Percossa dal vento
cadesti ad un tratto,
fu grande spavento
e più forte l’impatto.
Sui sassi sdraiata
giacesti sfinita,
stellina sciupata
di luce sbiadita.
Con l’alba alle porte
sentisti pian piano,
vicina la morte
ed il cielo lontano.
Ma il mare increspato
allungò le sue onde,
ti mise abbracciato
nelle acque profonde.
Poi gli occhi riapristi,
brillò la tua pelle,
tra pesci mai visti
e nuove sorelle.
Succede, bambina,
alla stella che scende,
diventa marina
e sott'acqua risplende.
©
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