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Dialettali 25 ottobre 2015 · lettura 2 min · 2298 letture

Jochi di na vota

Maria Assunta Maglio 649 poesie pubblicate
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Camina u pinzeru, talia a destra –a manca, a vuci du cori, nun vidi cchiù curriri carusi, silenziu regna intra sto quarteri, jochi e spinseratizza comu u ventu vularu. Nun c’è fantasia nni la menti picciridda, telefunini, PC supravventu pigghiaru, l’aria sula, joca cu paroli e frasi d’amuri, mentri li dita s’addivertinu a chattari. Si la menti tuccassi u passatu, s’accurgissi, quantu eranu fistusi li jochi di na vota, l’alligria l’occhi tingiva, amicizia e fratillanza crisciva. A Tolì-Tolì, e pumetta si jucava, e mazzi, cu a corda si satava, scurriva la vita cu tanta gioia e armunia, stanchizza a sira aspittava, cu surrisu, intra u lettu s’infilava. Traduzione Cammina il pensiero guarda a destra, a sinistra, la voce del cuore non vede correre bambini, silenzio regna in questo quartiere, giochi e spensieratezza svanirono come vento. Non c’è fantasia nella mente dei piccoli, la tecnologia ha preso sopravvento, l’aria da sola gioca, con parole e frasi d’amore, le dita si divertono a giocare. Se la mente potesse toccare il passato, si accorgesse quanto erano festosi i giochi di una volta, l’allegria tingeva gli occhi, cresceva fratellanza e amicizia. Si giocava a “tolì- tol’” ai “legnetti” ai “bottoni” e alla fune. Scorreva la vita in allegria, si aspettava la sera e dormire beati.
#Corsa#Internet#Computer#Bambino#Cuore
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I giochi di una volta arricchivano la fantasia e la creatività. La tecnologia spesso porta il bambino all'isolamento.

L'autore
Maria Assunta Maglio

Insegnante di scuola dell'infanzia ho amato,ed amo la mia professione,intesa come missione di vita.Da sempre ho avuto il pallino di scrivere poesia,amo leggere e confrontarmi.Opero come volontaria,presso la Caritas e Centro di Ascolto parrocchiale.La mia indole è : amare il prossimo aiutare il debole e il bisognoso.

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Commenti (2)

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Pierangela Fleri25 ottobre 2015

La semplicità. divertirsi con poco e senza mezzi, sporcarsi, graffiarsi le ginocchia e sentirsi appagati e felici. Giochi all'aria aperta e sempre in gruppo. L'autrice ci porta a pensare a quanto gli agi, il progresso abbiano portato sempre più all'isolamento dell'individuo e a non essere quasi mai appagato

DaviD25 ottobre 2015

Riflessione condivisibile scritta in un fantastico siciliano. I bambini devono correre giocare sporcarsi usare la fantasia. La colpa è di noi adulti sempre nascosti dietro uno schermo.