Trapasso

Commenti (16)
Si vuol forse scongiurare la morte sorseggiando il caffè?
Questa mi è nuova, ma si vede che in alcuni luoghi ci saranno delle usanze come quella d'andare al bar a prendersi un caffè, non credo sia mancanza di rispetto, ma sarà un'usanza per riunirsi con gli amici a fare quattro chiacchiere. D'altronde nei paesi Anglosassoni, c'è l'usanza di dare il pranzo o uno spuntino a tutti i convenuti al funerale. Una bella poesia, apprezzata per contenuto e forma!
Riflessione molto interessante ottimamente resa dal bravo poeta. Che dire... forse il segreto sta proprio nell'ultimo verso. Una poesia molto apprezzata.
L'autore da attento osservatore ci rende partecipi di un'usanza quanto mai originale che viene puntualmente effettuata dopo un funerale per scongiurare la temuta morte ma non solo riflette sull'ipocrisia che spesso si vede dietro un corteo funebre. Una lirica costruita sempre con grande maestria. Lodi
Gesti che suscitano riflessione al porta, lasciarsi andare... Apprezzata
E' solo un'usanza per convenienza "per fare presenza e non sentita dal cuore" ed è solo per questo che subito dopo ci sta un buon caffè e magari ...il commentare... Bella riflessione che anche questi personaggi dovrebbero fare!
Mi viene in mente un vecchio proverbio “Chi muore giace e chi rimane si da pace!” Da che mondo è mondo i proverbi hanno sempre detto il vero.
Il poeta sfodera grande ironia nello scoperchiare le ipocrisie della nostra cultura. Come sempre fa centro e fa riflettere.
il poeta con dei mirabili versi descrive l'ipocrisia di chi, quando si muore, riesce a disumanizzare un corpo rendendolo quasi ridicolo, una sorta di santo non beatificato e senza altare. Complimenti per la bella poesia e la riflessione proposta
Dopo tutto la vita continua, si potrebbe anche intitolare così questa poesia forse un po' ironica. Un testo insolito e piacevole alla lettura.
E' velata d'ironia questa lirica, mi piace molto il verso "quasi, quasi non muoio più". Mi ricorda vagamente una commedia del grande EDOARDO... E' vero, anch'io quando assisto ai funerali riscontro molta ipocrisia, si decantano le virtù del defunto (anche se non esistono) poi si va al bar per qualche consumazione. Trovo che sia una cosa sconcertante e do ragione all'autore
Quanto del Sud vedo nelle poesie di questo arguto poeta, rivedo quello che nel bene e nel male è parte del mio mondo. La chiusa è degna di ...medusina Ironico, pungente, denuncia una realtà ipocrita dura a ...morire, ci si interroga su chi sono poi davvero i veri morti. Chapeau.
Il trapasso è per tutti al momento giusto... del rito di chi accompagna una salma per ultimo saluto, dovrebbe essere il rispetto che si è condiviso in vita... questo spesso non accade, perché viviamo in un mondo di apparenza. Nel silenzio arriva diretta una preghiera, più che nel rumore di un corteo.
Rappresentazione di un aspetto comportamentale inadeguato e fonte di sdegno assoluto descritto dalla penna inconfondibile del Poeta ...voce del vero di una realtà anche da me conosciuta, che fa riflettere giustamente " sull'ipocrisia " in un momento che richiede rispetto. Una disamina profonda, che fa riflettere .Resto ammirata dalla forza creativa dell'Autore, specchio di una personalità colta ed umanissima. Il mio encomio!
eppure questo rito aiuta, a superare quel terrore ancestrale che abbiamo di quel grande salto. Asciugate le lacrime abbiamo sete di vita, di riso, della speranza che non toccherà a noi, non ora, non subito. La morte e la vita, per la nostra cultura sono le due facce, chiara e scura del nostro essere, mai siamo stati educati a farne compagna, perché poi lo sappiamo tutti che un giorno finiremo...
Un testo originale, falsa compostezza, ipocrisia... un forzato apparire anima i gesti di personaggi vuoti che fra un bicchiere ed un caffè tentano di scongiurare la morte. Autore poliedrico, che apprezzo sempre. Il mio elogio.
















