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Impressioni 28 ottobre 2015 · lettura 1 min · 1488 letture

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Giuseppe anfortas Guidolin 60 poesie pubblicate
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In sudari rancidi di notti svezzate da sogni sgorbiati svernare nel gemito abboccato all'orgoglio di un demone custode lasciandosi scorrere verso intimi altrove serrati da un brivido che infiltra respiri tra pensieri e parole scansiti in default
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lirica partecipante al Premio Scrivere 2015 Categoria: "Poesia a tema libero"

L'autore
Giuseppe anfortas Guidolin

Abbozzo parole in nero risposte criptate azzardo scommesse truccate cerco quest'io sedotto e lusingato attore clandestino succube innato plagio nascosto di un dio che gioca ancora a dadi Ciao a tutti, sono Giuseppe informatico e poeta di Vicenza segno zodiacale Gemelli mi piace leggere, scrivere, cerca

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Commenti (2)

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Grazia Denaro28 ottobre 2015

Sonni non sereni infestati da incubi a cui un demone fa da custode. Un vivere con pensieri distorti che invadono l'anima portandola oltre la vita dove si perdono respiri, pensieri e parole. Così l'ho interpretata, non me ne voglia l'autore se il commento non è idoneo.

Sara Acireale29 ottobre 2015

Sono notti in cui non si riesce a dormire, notti senza note, senza sogni ma infestati da pensieri che, come folletti, si aggirano nella mente. Sembra di essere incatenati a questi "folletti" e... quasi non si riesce a respirare... Tutto appare in una luce distorta perché c'è stata un'omissione che non riusciamo a riprendere, a fare emergere. Penso che se facciamo una visita negli archivi della mente, se scansioniamo tutti gli elementi, troveremo quello che manca, lo prenderemo per metterlo al suo posto. Poeta che si pone sempre degli interrogativi sui tempi caliginosi che stiamo vivendo.