Elegia nostalgica
É antica questa terra
calpestata da Sicani
poi da Elimi e Siculi venuti dal mare
e poi ...
e poi da tanti altri ancora
ed ognuno
ha lasciato qualcosa di sé...
Ed io ne ho preso a piene mani
ne ho gustato i frutti
ed ora anch'io lascerò qualcosa
forse un granello
o chissà
forse neanche le ossa
già esuli in altra terra.
Di te conserverò il profumo
e delle notti incantate
il rumore di questo mare
ed il canto nostalgico
di mille e mille altre voci
come la mia.
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Commenti (1)
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Grazia Denaro30 ottobre 2015
Versi evocativi, belli e nostalgici per la propria terra che ovunque si vada a vivere, mai la si dimentica e sempre si ama. Anzi da lontano la si ama di più. Lirica apprezzata!

