Idillio 1
Reclinato
sopra una panchina di legno
attendo: chi?
fluiscono i pensieri
talora tristi, alcuni
di speranza testarda ancora infetti,
lieti,, sereni,
reclinati anch'essi
in un comodo futuro ma
questi pensieri di sogno
aggrappati ai fili leggeri
di un tessuto
inventato dall'alacre mente
cadono presto nel pozzo profondo
dove implacata coscienza
ha posto sua mola di pietra
che sfarina ogni incauta speranza.
Immagini diffratte
dai prismi casuali della vita
danzano un poco agli dei
porgendo cibi e bevande
inenarrabili, al suono
di cimbali frenetici
e di flauti ovattati che dolci
rimembranze risvegliano; si spegne
lentamente la festa.
Rimane un prato con una panchina,
voci lontane di bambini
allegri, l'eco
di passi disuguali, sghembi
di un passante,
che esita sui resti
di un sigaro: una spirale
di fumo ancora sale,
esitante
e sparisce nel nulla.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
C
Tutte le opere →
L'autore
Claudio Toccafondi
Sono nato (nel 1938) a Roma, dove ho sempre vissuto - salvo viaggi di diporto o di lavoro - nel rione Prati. Ho amato e amo moltissimo la mia città, visitata, fotografata e camminata assiduamente finché gli ingravescenti acciacchi non mi hanno limitato nei movimenti (a Roma se disce: a chi tocca 'n ze 'ngrugna). Scrivo
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!