Ventoso inverno
Domenica mattina.
La città è ferma, impaurita.
Per la strade vuote
scorre la Bora impetuosa
mugghiando sotto il sole lucido.
L'aria gelida mi porta al naso
l'odore dei tuoi capelli.
Sbuffi di primavera
lanciati in questo ventoso inverno.
Io e te in fondo al molo.
E la nostra splendida follia.
Il mare frustrato dal vento
ci bagna il viso con minuscole
gocce di sale.
Da quanto tempo siamo qui?
Non voglio andarmene.
Non voglio più lasciare la tua mano.
Non so più se sei ricordo o desiderio.
Non so più se sei vera.
Non voglio smettere
di guardare nei tuoi occhi,
i tuoi occhi che sembrano segnare
il confine tra il cielo e il mare.
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Commenti (1)
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Francesco Rossi31 ottobre 2015
Leggo la composizione e trovo un rapporto d'amore bellissimo che si abbellisce dei momenti vissuti a contatto con la natura, l'autore pur essendo stato molto descrittivo riesce a catturare l'attenzione del lettore in quei momenti specifici che si gustano insieme.
