Due novembre
Maria Assunta Maglio
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Oscurità e silenzio,
tacciono nel luogo Santo,
passi leggeri,
lascian l'orma nel viale bagnato
di pioggia e ricordi,
fiori adornano paesaggio,
del riposo eterno,
pini maestosi toccano lembo di cielo.
S'ode ogni tanto rumor
di passeri in volo,
mesto cinguettio,
abbraccia muto silenzio,
lacrime e suoni,
toccano il cuore,
quando alla mente,
affioran ricordi e indelebili pensieri.
Rivivo nell'immenso,
mondo passato,
parlo con la lapide di gioie e dolori,
commossa,
accarezzo la foto,
mentre parlo,
sorrido... e piango.
©
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L'autore
Maria Assunta Maglio
Insegnante di scuola dell'infanzia ho amato,ed amo la mia professione,intesa come missione di vita.Da sempre ho avuto il pallino di scrivere poesia,amo leggere e confrontarmi.Opero come volontaria,presso la Caritas e Centro di Ascolto parrocchiale.La mia indole è : amare il prossimo aiutare il debole e il bisognoso.
Commenti (2)
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Donato Leo1 novembre 2015
Ricordare i propri cari,. magari parlando al marmo, saranno contenti perché sanno che qualcuno continua ad amarli.
Luciano Capaldo1 novembre 2015
Un omaggio doveroso ai cari estinti in un giorno in cui i nostri cimiteri si riempiono di vita e sembra esserci una partecipazione corale anche dei defunti. A noi più vicini e noi a loro in una atmosfera talvolta surreale. Delicatissima lirica che condivido in pieno. Grazie per averla scritta.


