2Novembre
Giovanni Licata
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Voci strazianti
folla in cerca dei suoi cari.
Lapidi piene di fiori...
I morti scrutano ogni
passaggio; lo spirito riempie
la malinconia.
Le anime tranquille
sorridono nell’essere
ricordate.
Ogni fiore un sorriso
rinnova i suoi amori,
che impallidiscono ai ricordi lontani.
Nella pace eterna
potenti e poveri
convivono.
Una lapide solitaria
lontana ai suoi affetti
nuda di ogni cosa, sta li
ad aspettare.
Un ragazzo di pia innocenza
porge un fiore
alla lapide,
implorando quell’anima
a pensare ai vivi
in un mondo migliore.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Giovanni Licata
Biografia Nato a Favara nel 1947, nel territorio di Agrigento,Scrive, poesie dal 1990, ha partecipato a diversi concorsi letterari, classificandosi spesso tra i primi posti, approfondendo le propri attività sulla pittura ,e alla vita sociale.
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