Notte D'Inverno
Trema e sorride la luce dei lampioni
e l'asfalto viscido e gelido
schifa frettolosi baci di copertoni,
pattina zampe di gatti in allerta
a non essere stirati
Da qualche finestra
sgorbi d'ombre pressate da follie
pronte a esplodere nel guercio silenzio
di snervate mimiche atterrite
Tuoni sterili il rombo di motori
e il lampeggio di qualche lampadina
a fine carriera partorisce
una lacrima subito girata a vetro
Sui tetti, foglie a carta vetrata
raspano tegole e al rumore
innescano pipistrelli
a ispezioni di sogni imbalsamati
Di ferro le ombre posate
lungo cantieri a strisce ove la paura
dirige tentacoli di respiri affannati
e ansimi in playback di prostitute
che con tacchi a spillo
disegnano cronometri a marchette
Sussurro di ladri
si spartiscono refurtive
davanti a una chiesa
e fanno il segno della croce
con la mano mancina,
risparmiando la destra
per quando un giorno si pentiranno
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