Violenza addio
Matilde Marcuzzo
130 poesie pubblicate
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Nell’antro della cieca oscurità di un mal pentito,
chi ha agitato quella mano,
ignaro, la spiritualità ha colpito.
Il mio nome è sempre stato amore,
ho aperto le sbarre come le pagine di un libro nuovo,
una storia si sta narrando sola, sulle labbra mai non muore.
E’ lontana quell’ira del girone,
fra i campi d’olivo l’ho affogata,
io sono rinata regina e lui non è più il padrone.
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L'autore
Matilde Marcuzzo
Matilde Marcuzzo nasce nel 1977 a Lamezia terme, in provincia di Catanzaro. Si laurea a Salerno in Lingue e letterature straniere. La scrittura, la cultura di altri popoli e i viaggi, sono sue passioni privilegiate. Ama la lettura e la poesia, predilige scrittori come Garcia Marquez, Neruda, Baudelaire, J. Rhys, Baric
Commenti (1)
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Daniela Dessì24 gennaio 2016
Bisogna reagire alla violenza, rinascere in un certo qual modo, non lasciarsi distruggere dalla sopraffazione, per raccontarsi ed evitare che altri subiscano la stessa ingiustizia.

