Il ponte
E così hai deciso.
Il ponte ti ha chiamato
l'orrido ti ha rapito.
Amico mio,
piccolo esserino,
poca carne, poche ossa.
Ha vinto il dolore
ha vinto la solitudine
ha vinto la stanchezza.
Il ponte ti ha chiamato
chissà quante volte
mentre lo varcavi
mentre lo varcamo
lui sussurrava
la dolcezza della fine
il silenzio della calma
la tregua senza tempo.
Piccolo, fragile Ulisse
la sirena blasfema
sa essere puttana
di miele mortale,
amazzone sanguinolenta,
madre misericordiosa.
Non proverò a capire
non proverò ad urlare
ti terrò nella pancia,
un grumo nero
che ogni tanto
farà male.
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