Carne e sangue
Le tue mani come i tuoi piedi divorando con incessante curiosità
Acrobata allucinazioni, cielo sul muro
Ove i tuoi sogni sono vergini e violentati
La mente imprigionata dentro il brutale corsetto evirato
Cosa per astronauti, echeggiante e immonda natica
L’innocenza fluisce nel vino e nel veleno
Immemore sonno sacro, sto morendo dentro la buia notte
Al di sotto di me paradisi capziosi e alcol tremante
Donne sacre e dannate volgono gli occhi agli oceani infetti
Pagane montagne di peccato sillabano l’amore della realtà, l’amore dell’infinito
Giove di sangue fuori moda
I fremiti delle timide puttane mormorano la promessa di una fine
Fanculo pensiero!
Addormento il mio cuore seppellito nella sfera di cristallo, guardandomi nei vacui specchi
Con la paranoia bruciata dai segreti dei sogni da ubriaco di sabato notte
Questo giuoco dolcemente feroce mescola la mia immagine alla schiuma del piacere-bolla
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Commenti (1)
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Marco Canonico Baca817524 agosto 2007
Angoscia... apparente presa di coscienza in un mondo che non tasti, ma vedi attraverso un giudizio delle (solo tue) certezze.I dolori cantati in questa tua creazioni sono scelta di facile cammino.Stavolta comunque, hai espresso te stesso.Letta con molto interesse!
