Feeling proibitivo
Come nell'arcata infrastrutturale di una chiesa sconsacrata,
come nella colonna portante d'un templio egizio,
Nella iniziale storia di un'avventura duratura e romantica,
nel tuo viso affusolato, nel tuo sguardo felino;
inciampai, m'impigliai...
Fu amore, ardor a prima vista, in un'esistenza già evasa nelle meraviglie.
Ove il mio viaggio ormonale poi prese piede
quando i tuoi occhi verde- acquamarina;
s'annusarono ai miei marroncini
in un feeling eccezionalmente implacabile.
E le tue vibranti palpebre arricchirono
le mie eccitate di voglia d'erotismo.
E le nostre mani non opposero resistenze
alla fragrante passione.
Ove nudi come putti celesti,
ma colpevolizzati come Adamo ed Eva;
demmo scandalo alle nostre, medesime mediazioni corporee.
E ci sfregammo privilegiati nella lussuriosa pace dei sensi.
In un peccaminoso atto serpeggiante...
...ove tu, pur come nel mio pomo virile,
nel primo del primo uomo,
nella storia di tutte le storie, diedi
appartenenza in un sodalizio targato,
elogiato assai in un dieci e lode.
E in un eccitamento quasi perverso,
rimanemmo placati ed irrobustiti
in un'effusione proverbiale,
ai nostri sensi incivili ma sconquassati
dal regnante Eros o dal minuto Cupido,
che inforcarono stratagemmi
tumultuosamente proibitivi.
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L'autore
morini lorenzo
Sono Lorenzo Morini nato a Novellara nel 1971. Da molti anni scrivo poesie,faccio pittura e sono appassionato di musica. La mia filosofia di vita è paragonabile a un ritornello acquisito da una canzone dei Nomadi:"Sarà come il tempo vuole". Significa,a mio avviso,vivere nel presente in sintonia con i ritmi lenti del
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