Cerchi apocalittici

Insegnante di scuola dell'infanzia ho amato,ed amo la mia professione,intesa come missione di vita.Da sempre ho avuto il pallino di scrivere poesia,amo leggere e confrontarmi.Opero come volontaria,presso la Caritas e Centro di Ascolto parrocchiale.La mia indole è : amare il prossimo aiutare il debole e il bisognoso.
Commenti (4)
La natura è stata defraudata dalla mano dell'uomo. E' arrivato il momento che si riprende quello che le è stato tolto. Molto realista questa lirica, che dovrebbe essere letta da coloro che continuano a non avere rispetto. Poi non lamentiamoci con le punizioni.
Buona parte di questi disastri sono stati provocati dall'ingordigia umana. Non mi stancherò mai di ripeterlo ma la sete di potere e di denaro ha portato alla cementificazione selvaggia e, di conseguenza, i disastri ambientali si sono moltiplicati. Quando la finirà l'uomo di comportarsi da egoista irresponsabile? Se l'umanità non si ravvede c'è pericolo di estinzione.
La poetessa si fa voce della natura di fronte alla quale l'uomo è impotente ed uguale l'uno all'altro. Originale lettura, ottimo lavoro
E' la rivincita della natura. Per troppo ha taciuto e si sa che la forza risiede in ci sa tacere per poi manifestarsi. Forse l'uomo ha osato troppo depredando la natura in tutto e per tutto. Non so se per egoismo o ignoranza certo però è che questo secolo ed anche lo scorso abbiamo vissuto in una società troppo antropocentrica quindi irrispettosa. Un testo di grande calibro, efficace ed elegante.




