Quinto elemento

Brivido di maestrale che gonfia il mare
o impeto di scirocco che rapisce di bocca
parole scagliate ed infrante in gigantesca eco
su scogli aspri di sale.
E’ di me e di te il respiro.
Vampa eruttante da bocche urlanti
incollate in amplesso rovente
rosso incendio d’anime fuse.
E’ di me e di te il vigore.
Specchio del cielo, abisso colorato
torrente impetuoso, burrasca di mare
squassato in sussulti d’onde assetate.
E’ di me e di te godimento.
Polvere si plasma
a dare la vita nata dal caos
rifugio ed approdo, quiete.
Finalmente tu
nell’alba che arrossa il bianco
della tua pelle.
©
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L'autore
Martino Giusti
Ma guarda un po'...Erano le ore "ventuna" (sic!) del 20 marzo di un saaacco d'anni fa col sol che si trovava ancora in pesci in opposizione netta al governo ombra della luna in quadrato col cono. Allora urlai il mio dissenso al mondo: ma come, vedo la luce (elettrica) per la prima volta e vengo accolto con una sculacci
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