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Spirituali 8 novembre 2015 · lettura 2 min · 1321 letture

Rifugio_alpino

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Claudio Toccafondi 268 poesie pubblicate
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C’era in me, nel profondo, un luogo, anzi il ricordo di un posto esistente, un lontano sentiero nella montagna tagliente che mena ad un rifugio tra immani pareti di roccia che s’arroventa e sfavilla nel sole dove nascono spiriti alati che ognuno somiglia a una stella. Non però questo era il sito dei sogni anzi del sogno- pensiero da esso suscitato, del senso di appagante traguardo, né vette gloriose. di passaggi acrobatici o canti dei quali menar vanto. Spoglio di reboanti significati, quel sogno era il passaggio di un focoso torrente, ergendosi con cautela sopra un ponticello di legno. Quando l’ora pesava sul cuore ansioso stringendo lacci crudeli, disperati, arroganti cui non c’era speranza contraria, come edera velenosa che raddoppiasse le spire dei dubbi: un amore tradito picchiava all’uscio fremente di deluse pulsioni che l’infinito Silenzio tacitava l’evocato passaggio, superato nel sogno della veglia era promessa di libertà felice era il confine tra menzogna e vero e l’ideato salpestio, col canto anch’esso immaginato delle acque era un peana di trionfo che il cuore sollevava. Così la mente e il corpo (che dellà mente è sito non indifferente) abbeverati di pensieri alati, erano mondati dei bassi sentimenti ritrovando l’impulso a ricercare l’usata via verso le vere mete.
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L'autore
Claudio Toccafondi

Sono nato (nel 1938) a Roma, dove ho sempre vissuto - salvo viaggi di diporto o di lavoro - nel rione Prati. Ho amato e amo moltissimo la mia città, visitata, fotografata e camminata assiduamente finché gli ingravescenti acciacchi non mi hanno limitato nei movimenti (a Roma se disce: a chi tocca 'n ze 'ngrugna). Scrivo

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