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Famiglia 12 novembre 2015 · lettura 2 min · 2762 letture

Verso diverso

Saverio Chiti 2048 poesie pubblicate
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Quando mi sento triste e attorno a me il mondo più non esiste il pensiero va sulle ali della memoria che parla di me di te e della nostra storia. Di quando da bambino mi prendevi sulle ginocchia al caldo del camino raccontandomi e cantando novelle piene d’avventura o storie di famiglie assai lontane e perse nei secoli passati al tempo di magnifici cavalieri, grandi dame e nobili soldati. È così che di verso in verso ho iniziato ad amare tutto ciò che nel tempo ancor perdura senza sentirmi per forza un diverso da chi poco comprende la mia passione e magari non capisce l’ennesima mia discussione su quel che davvero sia la vita dietro una poesia. Quando penso a te tutto passa senza un perché e rammento le nostre sfide su chi azzeccava per prima nella nuova strofa l’incastro giusto sotto forma di rima. Vorrei proprio rivivere quei dolci momenti così pieni di abbracci e caldi sentimenti, vita che invece passa come una meteora sulle ali del tempo e tutto diventa passato così velocemente come un lampo che illumina il mio nuovo cammino. Tutto passa e niente ritorna neanche il sapor di buono che adorna ancora il mio essere figlio, e che mai dimentica la sua storia narrata da un padre ch’è autentica vita vissuta con tanto amore e che ancora si scalda al caldo del camino dove il calore umano è sì un ricordo passato, ma che rivive dentro di me ogni qualvolta scrivo di me e di te.
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L'autore
Saverio Chiti

“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad

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Commenti (4)

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Luciano Capaldo12 novembre 2015

Nella convivenza con la quotidianità sparisce il calore e l'affetto genuino, quello famigliare, quello inculcato o consigliato, narrato sussurrato che viene dal sangue dello stesso sangue. Cullarci possiamo solamente nei ricordi di quel tepore racchiuso dei nostri cuori di ...figli. Trasmettiamoli questi ...valori! Ecco a cosa serve ...la poesia!

Clelia Maria Parente12 novembre 2015

Ricordano questi sentimentali versi l'amore del proprio padre l'autore rivive il tempo passato trascorso con la cara persona che l'ha generato. E nel ricordare trasmette i valoro vissuti. Stupenda poesia, mi congratulo con il poeta.

Rosetta Sacchi12 novembre 2015

La poesia è immaginare altre vite, è fantasia, ma è anche espressione del quotidiano, dell’affanno del vivere, è esprimere sensazioni ed emozioni proprie, intime dell’autore, è sublimare il reale nella poesia. Altrimenti parleremmo tutti di un mondo che non ci appartiene, che ci troviamo a guardare, come davanti ci passasse un film. In questi versi dell’autore rivivono i ricordi, momenti lieti dinanzi al focolare, c’è sentimento, emozione, c’è nostalgia, sofferenza anche, c’è il proprio Io che si confessa, si smarrisce e cerca di sollevarsi attraverso quel tutto che passa e non ritorna, ma comunque, resta

DaviD12 novembre 2015

Dolcissima poesia. Per chi la legge, da padre, il pensiero è solo uno. Sarò e sono in grado di lasciare ai miei figli quello che questo padre ha lasciato a questo figlio? Omaggio sentito al poeta e ai suoi puri e soffici sentimenti.