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Riflessioni 14 novembre 2015 · lettura 1 min · 1188 letture

Vecchio mulino

Daniele miraflores 275 poesie pubblicate
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Gira la ruota all'infinito. Sollevando l'acqua da mille bolle per cadere nella gora. Fu così sempre. La macina, con prepotenza frantumava il grano da un raccolto misero, l'abbondanza per sfamare quelle bocche venne meno. Ma il ciclo roteava non più con quella linfa ormai consumata dall'avido. Ma con la forza del tempo. Vecchio e stanco mulino, corroso dall'inganno, ma guarito dallo spirito del mio sguardo che sedeva dinnanzi a te guardando il tramonto dei tuoi giorni, nelle mie illusioni e regalando il canto prossimo delle stagioni.
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Sono sempre rimasto rapito dai mulini sia a vento che ad acqua. la mia infanzia è stata sempre accompagnata da questa figura che ricorda un pezzo del presepio. Purtroppo non è sempre come il mulino bianco oggi sono ruderi quasi in disuso diroccati credo che possano essere considerati un patrimonio come fanno in Olanda loro simbolo.

L'autore
Daniele miraflores

sono nato a Vercelli una città adorabile artisticamente come del resto tutto il nostro bel paese . Dopo un interruzione durata parecchi anni per vari motivi ho ripreso A scrivere ad apprezzare la Poesia un dono che non tutti possono avere. Non sono un poeta ma a me piace scrivere quello che chiamo i miei pensieri.

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Commenti (2)

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Daniela Zarriello14 novembre 2015

Poesia molto bella nella sua esposizione delicata e nostalgica, pregna di significati personali e storici. Questi luoghi magici della memoria di un territorio, i nostri mulini sono sfregiati dall'incuria e dal disinteresse. Anche nella mia vallata, la Valmarecchia, ve ne sono i segni disseminati ovunque lungo le sponde sassose. Sono sassi ormai ammucchiati ed é un peccato che tanto patrimonio che é di tutti noi vada perduto.

carla vercelli14 novembre 2015

"guarito dallo spirito del mio sguardo..." molto bello questo passaggio, come tutta la poesia dedicata ad un vecchio mulino ormai abbandonato e decadente. Il poeta sembra quasi suggerire che è il modo di vedere le cose che le rende diverse, insostituibili, preziose... e se è uno sguardo che proviene dal cuore è benevolo e salvifico, guaritore, all'incuria sostituisce la premura, la cura, la sollecitudine. Molto piaciuta ed apprezzata!