L'oppio che contamina

Mi piace sempre rivisitar la storia,
le narrazioni del Boccaccio in chiave anticlericale
han sempre avuto un enfasi caricaturale,
storie in conventi e monasteri di ieri
fan riflettere se siano falsi o veri...
visioni ardite e pensieri peccaminosi.
Poi in chiave moderna l'alone resta
di fatti e fattacci che non nobilitano l'anima
e anche l'input del pedofilo varca la soglia,
di questi sacri templi e il sacrilegio inonda
lasciando esterrefatti e in preda alla vergogna
intere diocesi dove quel fatto abbonda.
Ma ... sempre più su monta l'onda
e sfiora persino il palazzo che conta,
dove la pura novella universale non ha comune visione
e intrallazzi di banchieri in porpora senza scrupoli
seguono un altro dio che ha più cruda presenza:
la legge dell'economia non è peccato è sostanza.
Poi incuranti dei soliti ben pensanti
anche sulle elemosine si fan creste consistenti,
come la mala politica e il malaffare
scoppiano scandali che fan molto pensare:
- La fede è una limpida visione celestiale
o un oppio che contamina con una doppia morale?.
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